Gli aspetti legali dell'e-commerce: la mia guida. Scaricala qui, è gratuita!

Perché Wikipedia non è responsabile per i suoi contenuti

Lo hanno stabilito tre giudici diversi e sempre per gli stessi motivi.

Se ritenete che su Wikipedia ci siano informazioni diffamatorie nei vostri confronti, modificate le voci che vi interessano anziché perdere tempo e soldi in cerca di un risarcimento del danno a carico di Wikimedia, l’organizzazione no profit che gestisce l’enciclopedia online. Sono ormai tre le decisioni del Tribunale di Roma che suggeriscono di intervenire da sé, usando gli stessi strumenti messi a disposizione da Wikipedia:

Nelle tre decisioni i giudici hanno ritenuto che Wikimedia non è responsabile dei contenuti pubblicati dagli utenti su Wikipedia e hanno motivato la decisioni con analoghi argomenti.

Wikimedia è un hosting provider

Wikimedia è da equiparare ad un hosting provider, ossia ad un soggetto che si limita ad ospitare sui propri server dati ed informazioni che sono fornite dagli utenti (vedi l’art. 16 del decreto legislativo 70 del 2003, in materia di commercio elettronico).

In quanto hosting provider, Wikimedia è in teoria responsabile del contenuto generato dai suoi utenti solo se, venuta a conoscenza degli illeciti commessi dagli utenti su espressa comunicazione delle autorità competenti, non si attivi per rimuovere le informazioni illecite o per disabilitarne l’accesso.

Wikimedia non è assimilabile ad un tradizionale editore

Wikimedia non può essere considerata come un tradizionale editore, quindi ad essa non è possibile applicare la norma in tema di reati commessi col mezzo della stampa.

Questo perché:

  • non esiste alcun rapporto contrattuale tra tra chi scrive su Wikipedia e Wikimedia stessa;
  • per Wikimedia è di fatto impossibile controllare l’enorme quantità di dati immessi dagli utenti su Wikipedia.

A Wikimedia non è applicabile l’art. 2050 del codice civile

Wikimedia non è un soggetto cui si possa applicare l’art 2050 c.c. che disciplina la responsabilità per l’esercizio di attività pericolose (chiunque causa un danno ad altri nello svolgimento di un’ attività pericolosa è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.).

In questo caso il pericolo sarebbe nella diffusione immediata ed indiscriminata di notizie resa possibile attraverso la piattaforma telematica.

I giudici romani, infatti, ritengono sufficiente per escludere l’applicazione di questa norma l’esistenza di un «Disclaimer generale», ossia una pagina su Wikipedia, in cui si afferma che non è possibile garantire la correttezza e veridicità delle informazioni su di essa presenti: in questo modo Wikimedia prende espressamente le distanze dai contenuti presenti su Wikipedia.

Wikimedia non ha l’obbligo di garantire che non vengano commessi illeciti lesivi della reputazione altrui in quanto l’hosting provider offre un servizio basato proprio sulla libertà degli utenti di compilare le voci dell’enciclopedia: è proprio questa libertà che esclude l’obbligo di controllo e che viene bilanciata dalla possibilità per chiunque di modificarne i contenuti e di chiederne la cancellazione.

In definitiva, per i giudici il sistema «Wiki» presenta validi anticorpi contro eventuali informazioni diffamatorie. Chi si ritiene leso nei propri diritti è invitato a servirsi di quegli stessi strumenti che Wikipedia mette a disposizione di tutti.

Articoli simili