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Contratto di locazione abitativa transitoria

Scarica il modello di contratto di locazione abitativa transitoria insieme ad un utile guida e alla tabella di riapartizione degli oneri accessori

Il contratto di locazione abitata di natura transitoria può essere stipulato solo in presenza di particolari esigenze delle parti che hanno, appunto, carattere transitorio ed in relazione alle quali il contratto può durare da 1 a 18 mesi.

Queste esigenze sono individuate dagli accordi locali conclusi tra le associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini o, al di là di quanto previsto dagli accordi, possono essere legate ad un evento certo a una data prefissata che interessa le parti o i loro familiari.

Se l’unità immobiliare da locare ricade entro determinati comuni, l’importo del canone può essere fissato dalle parti soltanto entro il limite minimo e massimo individuato negli stessi accordi locali. Altrimenti, l’importo può essere fissato liberamente.

Con il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, convertito nella legge n. 90 del 3 agosto 2013, sono stati imposti ulteriori obblighi a carico del proprietario in materia di attestazione della prestazione energetica dell’unità immobiliare oggetto della locazione. Questi obblighi si riflettono anche sul contenuto del contratto, poiché le parti sono ora tenute ad inserire in esso una specifica clausola.

Infine, molto utile per prevenire ogni futura disputa tra le parti è un riferimento nel contratto alla tabella di ripartizione degli oneri accessori tra proprietario ed inquilino, approvata con decreto ministeriale nel 2002 e aggiornata nel 2014.

Caratteristiche principali del contratto

  • Durata: da 1 a 18 mesi, in presenza di esigenze transitorie predefinite.
  • Canone: determinabile entro i limiti fissati dagli accordi locali se l’immobile ricade nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, nei comuni con esse confinanti e negli altri comuni capoluogo di provincia. Le parti possono anche stabilire una variazione in aumento del canone fino al 20%, ma solo in alcuni casi. Al di fuori dei comuni prima elencati, il canone è liberamente determinabile.

Ulteriori informazioni sul contratto sono fornite nella guida che potete scaricare qui sotto.

Scarica il contratto ed i documenti correlati

Metto a tua disposizione:

  • il modello di contratto, aggiornato alla legge n. 147 del 23 dicembre 2013;
  • la guida alla compilazione del contratto, aggiornata alla legge n. 147 del 23 dicembre 2013;
  • la tabella di ripartizione degli oneri accessori tra proprietario ed inquilino.